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Venerdì, 09 Settembre 2022

FRANCESCO MARILUNGO | PARTY GIRL FABBRICA EUROPA 2022

  • regia e coreografia Francesco Marilungo
    con Agnese Gabrielli, Roberta Racis, Barbara Novati
    luci e spazio Gianni Staropoli
    video Gianmaria Borzillo, Francesco Marilungo
    costumi Efisio Marras
    produzione Körper
    in coproduzione con Teatro delle Moire/Danae Festival, Festival MilanOltre
    in collaborazione con Amat e Comune di Pesaro nell’ambito di “Residenze Marche Spettacolo”, promosso da Mibact, Regione Marche e Consorzio Marche Spettacolo
    con il sostegno di Centro di Residenza Emilia-Romagna (L’Arboreto – Teatro Dimora |La Corte Ospitale); Teatro Petrella di Longiano; Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – Capo Trave / Kilowatt Sansepolcro)
    con il contributo di Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le arti e la cultura / Compagnia Menhir e Comune di Ruvo di Puglia / Talos Festival
    con il supporto di Did Studio / Nao Performing Festival, Anghiari Dance Hub, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’Arboreto -Teatro Dimora di Mondaino
    con il contributo di MiC – Ministero della Cultura e Regione Campania
    spettacolo selezionato per la NID Platform 2021
    progetto vincitore del Premio Prospettiva

Una riflessione sul processo di oggettivazione del corpo femminile e sulle dinamiche di potere spesso associate al mercato del sesso. Un viaggio nel femminile attraverso quella figura che da sempre ne incarna gli stereotipi di genere, la sexworker.
Dal punto di vista coreografico, la ricerca sul movimento ha trovato espressione nell’individuazione di qualità che potessero rappresentare metaforicamente il processo di oggettivazione del corpo femminile.
A partire da posture e movimenti capaci di innescare il desiderio nell’immaginario collettivo, le tre danzatrici costruiscono una danza minimale, un alfabeto stilizzato, rallentato, sospeso. La componente sensuale ed erotica viene completamente annullata da un corpo che man mano perde vita, si fa oggetto, manichino. Il processo di oggettivazione è acuito da una voce fuori campo che attraverso comandi impartiti alle danzatrici modella in tempo reale la struttura della performance.
L’apparente rapporto di dominio è di fatto una relazione molto più articolata, ambivalente, così come ambivalente è la relazione cliente-sexworker. «Non c’è un’unica fonte di potere nella prostituzione, questa può essere ottenuta e mantenuta dal cliente o dalla prostituta».
La dialettica di assoggettamento e soggettivazione è sottile, mobile. Lo sguardo delle danzatrici riporta a una dimensione intima, di una performance one to one in cui il pubblico viene posto in uno stato quasi voyeuristico. Lo sguardo della spogliarellista, della hooker, che solitamente si protende verso l’esterno per rivolgersi e irretire il cliente nell’idea di realizzare un guadagno monetario, in Party Girl si connota di una sfumatura intimista e apre le porte verso un mondo interiore, umano, che si contrappone all’apparente disumanizzazione che il corpo sta subendo.
In scena tre televisori: reperti abbandonati che trasmettono video di paesaggi, strade, night club, appartamenti privati, luoghi di frontiera in cui tutto ciò che non è ‘lecito’ può trovare spazio.

  • Francesco Marilungo, dopo la laurea in ingegneria termomeccanica e un periodo di ricerca in aerodinamica aerospaziale, ha rivolto il suo interesse alle arti performative, frequentando l’atelier di teatro danza della Scuola Paolo Grassi di Milano. Mentre lavora come performer per diverse compagnie italiane, inizia un suo personale percorso coreografico alla ricerca di un codice che metta in relazione la performance art e la danza contemporanea. Spinto dalla precisione della RTC (Real Time Composition), concentra la sua ricerca sulla creazione di atmosfere risultanti dalla combinazione di immagini strutturate su più livelli di rappresentazione. Come diretta conseguenza della sua formazione scientifica, le sue opere hanno una struttura matematica cartesiana. Nelle sue creazioni usa il corpo per indagare gli archetipi della nostra cultura con particolare attenzione al perturbante, a tutto ciò che è connesso al desiderio proibito.

ORARI

VENERDI21:30

  • Teatro Cantiere Florida

    La Multiresidenza FLOW, sostenuta dalla Regione Toscana e nata nel 2013 per volontà di Elsinor Centro di produzione teatrale, Versiliadanza e Murmuris, ha sede negli spazi del Teatro Cantiere Florida e costituisce l’unico esempio di residenza creativa multipla del Comune di Firenze.

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