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Sabato, 20 Novembre 2021

CARONTE | ALGO-RITMI | DOMINO STELLARIO DI BLASI | LEONARDO DIANA | TOMMASO SERRATORE

  • CARONTE | ad astratti furori 

    di Stellario Di Blasi

    con Paola Valenti

    produzione Versiliadanza

    con il sostegno di MiC, Regione Toscana, Comune di Firenze

    si ringrazia Teatro Arte Balletto di Pistoia diretto da Eleonora Di Miele e Luca Ferrante, Opus Ballet, Teatro Cantiere Florida

     

    ALGO-RITMI 

    di Leonardo Diana

    con Isabella Giustina e Leonardo Diana

    musiche Rolando Cappanera, Raime, Apparat

    disegno luci Gabriele Termine

    produzione Versiliadanza

    con il sostegno di MiC, Regione Toscana, Comune di Firenze

    e con il sostegno per le residenze di PARC Performing Arts Research Centre e Teatro Cantiere Florida

     

    DOMINO

    ideazione Tommaso Serratore

    danza Sara Sguotti, Tommaso Serratore

    luci Eleonora Diana

    musica Gabriele Ottino

    coproduzione Perypezye Urbane, Versiliadanza

    con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze – Bando Abitante 2021

    si ringrazia MCF Belfioredanza, Teatro Florida

     

    PRIMA NAZIONALE

CARONTE | ad astratti furori

«Io ero, quell’inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi sono messo a raccontare. Ma bisogna dica ch’erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto… Questo era il terribile: la quiete nella non speranza… Credere il genere umano perduto e non aver febbre di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi, ad esempio, con lui… Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed ero quieto, non avevo voglia di nulla… Ma mi agitavo entro di me per astratti furori...»

Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia

L’incipit di Elio Vittorini ha dato vita al sentimento di una danza totalmente libera che si propone l’idea di riformulare il concetto di psicopompo, trasformando la figura mitologica di Caronte attraverso un cortocircuito psicologico: una componente contro sessuale che individua l’anima e l’animus di un nocchiero che non viene articolato per mezzo di un’iconografia tradizionale ma con caratteristiche intime che annientano l’identità di genere; proponendo una visione queer integrata in modo unitario e complementare che risente di archetipi appartenenti all’inconscio collettivo. Si tratta di un viaggio identitario fuori dal tempo e dalla vita attiva, in un momento confidenziale misto di consapevolezza, speranza, rassegnazione, evocazione e vuoto interiore. Un Caronte mutevole, mediatore di universi lontani, che non solo traghetta l’anima dei morti ma si fa metafora di qualcuno che valorizza la vita, inducendo lo spirito ramingo ad indossare un nuovo corpo su sponde patrie sconosciute foriere di nuove primavere. 

ALGO-RITMI

Algo-Ritmi è un progetto sulla relazione tra danza e matematica e sul concetto di coding applicato alla scrittura coreografica. Due corpi in scena indagano diverse tipologie relazionali appoggiandosi ad una serie di codici scritti. Ogni azione della nostra quotidianità potrebbe essere scritta sotto forma di algoritmo che nel tempo, mediante cultura ed esperienza, abbiamo imparato a registrare e a rendere usuali nel nostro modo di relazionarci all’altro. Ogni singolo gesto che ripetiamo rispetta un codice scritto nella nostra memoria e nel nostro corpo in continua evoluzione a seconda di cosa questo codice incontra e di come a ciò si va a relazionare. Cosa succede quando un algoritmo cessa di essere funzionale alla risoluzione di una questione? Quella serie di automatismi ai quali il corpo è abituato a rispondere, per un attimo si blocca, nell’attesa di riformulare il prossimo “codice comportamentale” da seguire. Su questi “salti nel buio” si vuole focalizzare la ricerca coreografica andando a indagare come il corpo reagisce nel momento in cui la previsione viene a mancare e ci si ritrova in balia di ciò che l’istinto di sopravvivenza ci spinge a fare nell’attesa di riassestarsi su di un nuovo codice.

DOMINO

Domino nasce come seguito di Mr. Furry (2019), il cui protagonista è un bizzarro essere che avanza da una dimensione primordiale verso il presente, nell’incessante tentativo di giungere a uno stato di felicità. In Domino sarà proprio il presente ad essere accolto come risorsa, per concedersi l’opportunità di vivere il nuovo con curiosità e apertura. Una dimensione inedita in cui Mr. Furry incontra un’altra creatura andando incontro, così, a nuove possibilità che diventano visibili solo nell’effettivo istante in cui sono generate. È l’interazione a smuovere riverberi e mutamenti, taciti accordi e nuovi slanci verso un futuro sconfinato e irresistibile. Un’ode al naturale incedere delle situazioni, nella consapevolezza che lottare con insistenza per qualcosa da cui forse non si trarranno frutti potrebbe precludere la scoperta di nuovi traguardi e nuove forme di potenziale felicità. Domino è un condensato della vita che stiamo vivendo, in un periodo insolito e fatto di scelte radicali; è un moto in avanti continuo e progressivo che induce a non avere nostalgia del passato, ma a cercare ogni volta un nuovo slancio verso il futuro.
  • Stellario Di Blasi. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara e di Reggio Calabria (Pittura), Stellario Di Blasi si forma anche nella danza: studia contemporaneo presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza - Scenario Pubblico Performing Arts della Compagnia Zappalà Danza, dove ha tenuto lezioni per il corso di formazione della stessa, Modem Atelier, e preso parte a spettacoli di Roberto Zappalà, Giovanni Scarcella, Loris Petrillo, Compagnia Petranura Danza e Contenedores de Arte, Actual 2014 e Festivalfever. Approfondisce la sua esperienza coreutica presso la Hennuy Jurries Fondation (HJS) di Amsterdam continuando ad aggiornarsi attraverso workshop condotti da artisti di fama internazionale, come La Veronal, Peeping Tom, Tanztheater Pina Bausch (condotto da Damiano Ottavio Bigi per la realizzazione del film Borobudur di Arnold Pasquier), Sasha Waltz, Ultima Vez. Dal 2013 al 2016 è stato danzatore della Compagnia Giovanna Velardi. Come performer ha collaborato nel 2017 con Olivier Dubois in Les mémoires d’un seigneur, e nel 2019/20 con Ricci/Forte in Hic Sunt Leones - programma televisivo di RAI3 composto da cinque episodi performativi - con la regia di Stefano Ricci. Dal 2015 inizia una personale ricerca coreografica che dal 2021 è sostenuta dall’Associazione Versiliadanza. Il suo primo progetto coreografico, La medesima ossessione | il corpo, è finalista al Premio Equilibrio Roma 2015, sotto la direzione artistica di Sidi Larbi Cherkaoui e, sempre nello stesso anno, il lavoro è selezionato da Anticorpi XL - Vetrina della Giovane Danza D’Autore. Nel 2016 crea Cariddi | mari nun ci n’è cchiù, finalista a DNA Appunti Coreografici – Romaeuropa Festival, Cortoindanza Festival di Cagliari e Shake Shake Shake #4 – Ballet Du Nord Olivier Dubois in Lille (2017). Nel 2018 la stessa creazione è presente alla Vetrina della Giovane Danza D’Autore - Anticorpi XL. Nel 2018 è vincitore, con il progetto Zancle | trilogia dello stretto, del Bando Casa Luft - Permutazioni di Zerogrammi; crea Caronte | ad astratti furori, con cui vince il Bando Danza Urbana XL 2018 che debutterà al Ravenna Festival in occasione della rassegna Giovani Artisti per Dante. Sempre nello stesso anno è vincitore del Bando Uffizi Live, per cui presenta A Tutto Tondo all’interno delle Gallerie degli Uffizi. Nel 2021, è vincitore del Bando Biennale College Teatro 2021 – performance site specific con il progetto AB IMIS | iolagemmainnestai, prodotto dalla Biennale di Venezia e realizzato in anteprima assoluta per il cartellone del Festival Internazionale di Teatro della stessa.

    Paola Valenti. Inizia gli studi di danza con Cettina Pandolfo, poi continua presso il CSD in provincia di Catania. Viene selezionata per partecipare al corso biennale di perfezionamento Modem studio atelier indetto dalla Compagnia Zappalà Danza, che conclude nel 2003. Nel 2004 inizia la sua collaborazione in qualità di danzatrice con la Compagnia Zappalà Danza, partecipando a diverse produzioni, tra cui Rifarsi gli occhi, Ragout, Foulplay, 24 préludes e altre. A partire dal 2011 è assistente ripetitore di Roberto Zappalà. Tra i danzatori della suddetta compagnia è tra coloro che riesce a trasmettere in modo più fedele gli aspetti potenti e dinamici dello stile di Roberto Zappalà. Come interprete ha preso parte anche in altre produzioni tra cui in Logic of the birds, progetto multimediale di Shirin Neshat, in Là dove muore il tempo di Aurelio Gatti, ne Il giovane Holden di Elio Gimbo, finalista al Premio Scenario 2003. Ha anche collaborato con la compagnia teatrale Statale 114 e il regista Salvo Gennuso per un progetto su Van Gogh. Tiene regolarmente lezioni di tecnica e di repertorio della Compagnia Zappalà Danza, per diverse strutture, tra cui Scenario Pubblico - corso di formazione modem studio atelier -, Opus Ballet (2018 -2020) all’interno del R.O.S. /researchopenspace sotto la direzione artistica di Samuele Cardini, TAB (2018-2021) di Eleonora di Miele. Oltre al lavoro di interprete e di insegnante (in italia ed Europa) si segnalano anche esperienze professionali di personali indagini coreografiche a Taormina Arte e Catania.

    Leonardo Diana. Danzatore e coreografo, nel nucleo stabile di Versiliadanza dal 2003, danza con A. Torriani Evangelisti, Susanne Linke, Urs Dietrich, Teero Saarinen, Salvo Lombardo. Finalista del Premio Equilibrio 2011 e 2012, selezionato dalla Rete Anticorpi XL, vincitore nel 2007 del progetto Moving_Fabbrica, due volte finalista di Prospettiva Danza, ospite di Festival Internazionali in Italia e all’estero. Il suo ultimo lavoro Egon – Introspettiva da Klimt a Schiele è stato presentato in molte piazze italiane.Nel 2018 è interprete di Excelsior di Salvo Lombardo. Nel 2019 danza al Lincoln Center di New york con una sua coreografia per il 28° Ernesto Illy Coffee Award, accompagnato dal Maestro Danilo Rea.

    Isabella Giustina inizia a studiare danza all’età di cinque anni. A Firenze frequenta il corso di formazione professionale triennale di danza moderna e contemporanea presso Opus Ballet. Dal 2011 al 2012 studia tecnica Nikolais con Simona Bucci e Paolo Mereu e successivamente si trasferisce a Bruxelles dove studia con coreografi e danzatori di fama internazionale tra i quali Thi-Mai Nguyen, Robert M Hayden, German Jauregui, Inaki Azpillaga, David Zambrano, Peter Jasko, Anton Lachky, Dominique Duszynski e frequenta le classi di compagnia di Ultima Vez/Wim Vandekeybus. Nel 2013 partecipa alla Biennale Danza di Venezia e danza nello spettacolo Tutti, diretto da Virgilio Sieni. Dal 2014 al 2017 partecipa ogni anno alle masterclasses di Carolyn Carlson all’Atelier de Paris. Nel 2016 e nel 2017 partecipa al percorso di studio “Progetto Azione”, che prevede laboratori a cadenza mensile con coreografi operanti in Toscana. Attualmente è iscritta al terzo anno del DAMS di Firenze. Dal 2011 a oggi ha danzato negli spettacoli Visitazione (2011) e Locus (2012) diretti da Virgilio Sieni; If (2012) e (Ri)conoscere (2014) con Compagnia Gabriella Secchi; Sguardi nel tempo (2012) e Ultima Cena (2013) con Compagnia Giardino Chiuso; Incontri inaspettati (2014) e Enter Lady Macbeth (2014) con Compagnia Simona Bucci; Angel (2015) diretto da Charlotte Zerbey (Company Blu); Arcitaliani (2015), Mille brividi d’amore (2016) e La scomparsa delle lucciole (2017) con la regia di Gianfranco Pedullà e coreografie di Paolo Mereu; Nata Femmina (2017) diretto da Paola Vezzosi (Compagnia ADARTE). Attualmente lavora come danzatrice per la nuova creazione di Sabrina Mazzuoli, Alla Montagna. È autrice e interprete di Destinata Guerriera, spettacolo selezionato per la Vetrina del Network Anticorpi XL 2017 e per il festival Essenziale 2017 (Essen, Germania) in seguito al concorso Miniatures 2017 e per il Solo Dance Contest 2018 all’interno del Festival Gdanski Festiwal Tanca a Danzica (Polonia). È autrice e interprete di Mutamenti, spettacolo selezionato per il Festival Fabbrica Europa 2018 di Firenze e progetto vincitore del Premio TenDance 2018 (Latina). Viene selezionata per Crossing the Sea 2019, progetto che ha come obbiettivo quello di instaurare collaborazioni tra l’Italia, i Paesi asiatici e il Medio Oriente: a Singapore Isabella crea lo spettacolo Hanging in the Balance per la T.H.E Second Company, che debutta al M1 Contact Contemporary Dance Festival.

    Tommaso Serratore si forma all’Opus Ballet di Firenze ed entra a far parte di Officina Pontormo, progetto a cura di V. Sieni dedicato alla danza e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei dell’arte. Approfondisce lo studio della danza contemporanea con S. Cardini, L. Petrillo, G. Jauregui, S. Mazzotta, E. Sciannamea, F. Cola, D. Zambrano, R. Castello, C. Carlson, L. Aris, F. Pennini, E. Ernesto. Collabora in qualità di danzatore con i coreografi D. Paci, V. Sieni, F. Cola, A. Tudisco, R. Castello, S. Mazzotta, E. Sciannamea e segue come assistente il coreografo V. Sieni e C.ie Zerogrammi. Insegnante e coreografo sperimenta l’approccio coreografico con danzatori e non professionisti tra cui attori, bambini, anziani, detenuti, cittadini e collabora con diversi musicisti. Dal 2012 porta avanti il proprio percorso d'autore, orientato verso una ricerca artistica che porti alla coesistenza tra le diverse pratiche e tecniche performative. Ospitato in diverse residenze artistiche nazionali e internazionali, presenta le sue creazioni nell'ambito di diversi Festival italiani e all’estero. Attualmente è artista associato alla compagnia Versiliadanza di Firenze e prodotto da Perypezye Urbane di Milano.

     

    Sara Sguotti. Danzatrice, coreografa e performer. Lavora con Compagnia Virgilio Sieni, Compagnia Anton Lachky, Roberto Magro,  Cristina Kristal Rizzo, Simona Bertozzi, Company Blu, Nicola Simone Cisternino, Tommaso Serratore. Prende parte al remake del film Suspiria diretto da Luca Guadagnino firmando le coreografie in collaborazione con Damien Jalet. Vincitrice con s.solo del bando DNA appunti coreografici 2017 e parte della Vetrina Anticorpi 2018. Nel 2016 Sara e Nicola Simone Cisternino con Tuttuno sono tra i vincitori del bando l’Italia dei Visionari e del bando Cura nel 2017 e selezionati per la Vetrina Anticorpi XL 2107. Nel 2019 inizia a lavorare sul rapporto con il pubblico con Space Oddity. Collabora dal 2020 con il gruppo DanceWell di Bassano del Grappa. Crea per la compagnia Opus Ballet VENTIVENTI. Nel 2021 inizia la ricerca di Some Other Place.

ORARI

SABATO21:00

  • Prezzi

    INTERO: € 15,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 12,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    biglietti acquistabili esclusivamente on line

     

     

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 12 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta, nel rispetto delle normative per il contenimento del contagio da Covid-19, esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 19:30

     

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

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