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da Giovedì, 07 Aprile 2022 a Venerdì, 08 Aprile 2022

ORA PARLAMI D'AMORE PAOLA VEZZOSI

  • ideazione, regia e coreografia Paola Vezzosi

    interpreti Enrico Cavalloni, Lorenzo Di Rocco, Isabella Giustina, Jennifer Lavinia Rosati e Valentina Sechi

    costumi an-o-ni-ma di Anna Primi e Olivia Bianchini

    disegno luci Luca Chelucci

    foto di scena Simone Falteri

    direzione organizzativa Anna Estdahl

    produzione ADARTE

    col sostegno di MIC-Spettacolo dal vivo e Regione Toscana-Settore Spettacolo

    e per le residenze Cango/Centro Nazionale di produzione della danza, (Firenze); Versiliadanza – Teatro Cantiere Florida (Firenze)

     

    prima nazionale

    spettacolo in audiodescrizione poetica per non vedenti

La scena si apre con un immaginario post-mortem di chi si amò “da morire”: Giulietta e Romeo. Le due anime reincarnano, in una presenza intermittente e discontinua, l’amore folle che li mosse in vita. Un’alternanza scoordinata di vita-morte che conduce ad altre storie di passione, di lutto, di gioia e di paura.

Eros è il motore propulsivo che alimenta l’energia vitale del corpo e del suo movimento. Si cerca, ma spesso capita. Il tempo dell’amore risponde a regole sue, sa esplodere nell’attimo, si logora nei giorni, si riaccende dopo spento. Ma il fuori-sincrono, la dissonanza sono le vesti temporali in cui può scivolare la sua fugace armonia. La misura dell’amore offre un panorama di taglie disparate, dove la proporzione non è la regola. Di amore si parla tanto, piangendo o ridendo.

Thanatos, la morte: il motore di arresto a cui il corpo risponde obbediente. È l’evento più democratico dell’universo, spetta a tutti gli esseri viventi, nessuno escluso, e si distribuisce in egual misura: ciascuno muore una volta sola. Il lutto è di chi resta e ha un suo rumore, ma di morte si parla poco, gridando o sottovoce.

  • Paola Vezzosi, coreografa, danzatrice, autrice di spettacoli di danza contemporanea, è direttrice artistica di ADARTE, compagnia sostenuta dalla Regione Toscana e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

    Dopo anni di formazione classica, si perfeziona nelle tecniche di danza contemporanea e viene ammessa, a seguito di audizione internazionale, all’Accademia Isola Danza - Biennale di Venezia, diretta da Carolyn Carlson dove studia con maestri di fama internazionale. Sviluppa con la stessa Carlson un profondo rapporto di collaborazione artistica a produzioni coreografiche e progetti di promozione della danza: è coreografa e interprete dello spettacolo Frida ispirato alla vita e alla poetica della pittrice messicana Frida Kalho che è stato prodotto con la supervisione di Carolyn Carlson.

    Danza per coreografi di fama internazionale come Susanne Linke, storica esponente del Tanztheater tedesco, e Urs Dietrich, già direttore artistico del Tanztheater di Brema - Germania. Le occasioni di confrontarsi e collaborare in modo assiduo con artisti di così alto pregio arricchiscono negli anni il suo personale percorso di autrice e coreografa che la porta a rappresentare le sue creazioni in importanti Festival e Teatri (Vignale Danza, Fabbrica Europa, Volterrateatro, Festival Internazionale Nuova Danza di Cagliari, Radicondoli Arte, Festival Oriente Occidente, etc).

    Convinta del valore aggiunto che scaturisce dalla contaminazione delle arti si apre anche ad assidui rapporti di cooperazione e confronto con artisti di altro genere: prende parte come danzatrice solista al primo progetto Stazioni Lunari (2001) di Francesco Magnelli con Ginevra Di Marco e Max Gazzè, realizza performance dal vivo in collaborazione col pittore Fabio De Poli e realizza uno spettacolo su commissione della Casa Museo Venturino Venturi ispirato all'opera dello scultore. Ispirandosi alla figura e alla poetica di Susanne Linke, con cui mantiene un rapporto artistico continuativo e profondo, realizza l’assolo Penelope Canti d'attesa (coproduzione ADARTE/Versiliadanza) presentato in importanti eventi, tra cui la Prima nazionale Esquisses Giotto di e con Susanne Linke (Festival Fuori Confine 2005 /Mestre). Con questo assolo, nel 2009 vince, il primo premio del concorso coreografico Danz’è dedicato dal Festival Internazionale Oriente Occidente di Rovereto ai coreografi di nuova generazione. A seguito di ciò viene invitata a presentare una coreografia inedita coprodotta dal Festival Oriente Occidente stesso in occasione della sua XXX edizione (settembre 2010). Negli anni successivi prosegue e cresce la collaborazione col Festival Oriente Occidente che  coproduce, assieme a Elsinor Teatro Stabile d'Innovazione e ad Adarte la creazione 2012 Cento di questi giorni.

    Nel corso degli anni, in maniera crescente, viene riconosciuto il pregio delle coreografie di Paola Vezzosi anche in ambienti istituzionali, tanto da venire scritturata come coreografa da Enti Lirici e Istituzioni Teatrali italiane di grande rilievo come: Fondazione Arena di Verona (2005), Fondazione Maggio Musicale Fiorentino (2013), Fondazione Teatro della Pergola (2013)

    La danza di Paola Vezzosi è per i professionisti ma è anche per offrire occasioni di approfondimento delle materie curricolari ai ragazzi delle scuole pubbliche, per valorizzare le abilità residue dei portatori di handicap, per trovare canali espressivi che siano sinceri mezzi comunicativi tra le persone. Dal 2004 cura il progetto di collaborazione con Vivere insieme ONLUS di Firenze, associazione che opera per diffondere la cultura della disabilità nel rispetto e difesa di pari diritti con un laboratorio annuale di movimento creativo per portatori di handicap fisici e mentali. L’intento è quello di sviluppare il patrimonio motorio quale mezzo di comunicazione universale, in un’ottica di ascolto dell’altro da sé e di superamento delle “diversità”. Dal 2007 è partner del Comune di Firenze, Assessorato all’Istruzione, per i progetti Le Chiavi della Città e Tuttinsieme all’interno dei quali tiene laboratori di lettura ed espressione corporea  presso le scuole primarie e secondarie inferiori rivolti ad insegnanti, operatori scolastici e alunni, con particolare attenzione ai soggetti diversamente abili.  Nel 2008 ha ideato Ballabimbi© un laboratorio di danza giocata per bimbi (1-3 anni) e genitori.  Nel 2009 è stata docente di un corso di formazione finanziato dal CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) rivolto a volontari che operano nell’ambito della disabilità.

ORARI

GIOVEDI e VENERDI21:00

  • Prezzi

    INTERO: € 15,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 12,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    biglietti acquistabili esclusivamente on line

     

     

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 12 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta, nel rispetto delle normative per il contenimento del contagio da Covid-19, esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 19:30

     

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

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