Un racconto attraverso mondi lontani e immaginari. Abitati da creature strane, delicate, luminose o fragorose. Ognuna diversa, ognuna unica. Eppure, tutte parte dello stessa trama. Lo spettacolo accompagna i bambini e le bambine in una scoperta fisica e visiva della diversità: quella che si muove in modo diverso, che comunica in modo diverso, che percepisce il mondo con altri sensi. Ogni mondo è un universo a sé — e ogni incontro è una possibilità di riconoscere, accogliere, trasformare. Tra danza, immagini, ritmo e poesia, la scena si compone come un puzzle o un intreccio. E alla fine, qualcosa si illumina: l’idea che nessuno basta da solo. Che ogni differenza è un pezzo prezioso di un tutto più grande. Uno spettacolo pensato per bambine e bambini, ma capace di parlare a tutte le persone.
da Lunedì, 25 Gennaio 2027 a Martedì, 26 Gennaio 2027
UBUNTU COMPAGNIA TPO
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una produzione Compagnia TPO/Teatro Metastasio
direzione artistica Compagnia TPO
di Sara Campinoti, Daniele Del Bandecca, Valentina Sechi
visual design Elsa Mersi
computer engineering Rossano Monti
musiche Federica Camiciola
costumi Chiara Lanzillotta, Annamaria Clemente
scenografie Livia Cortesi
organizzazione Chiara Saponari, Valentina Martini
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Teatro visivo, emozionale, tattile, immersivo… Negli spettacoli di Compagnia TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni e il corpo. Grazie all’uso particolare del digital-design gli spettacoli si trasformano in “ambienti sensibili” dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco. Danzatori, performer e il pubblico stesso condividono la scena esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura. Ogni creazione nasce come “set”: una macchina scenica concepita per dialogare con l’attore in movimento, sia esso un danzatore o un gruppo di bambini. Immagini e suoni s’interfacciano quindi con il corpo, trasformando dal vivo i gesti in azioni interattive.
Il lavoro della Compagnia TPO è diretto da Davide Venturini e Francesco Gandi, insieme operano come art director di un team eclettico di ingegneri ed artisti dell’immagine e del suono. I guru del digital design applicato al teatro sono: Rossano Monti, (engineering); Elsa Mersi (visual design); Spartaco Cortesi, Federica Camiciola, Francesco Fanciullacci (sound design); Livia Cortesi, Massimiliano Fierli, Matteo Caramelli, Niccolò Gallio, Francesco Frosini (console). Oltre la macchina però agiscono i performer (anima e corpo), Valentina Consoli, Běla Dobiášová, Sara Campinoti, Daniele del Bandecca, Valentina Sechi, Francesco Dendi, danzano in armonia con le immagini ed i paesaggi sonori, facendo vivere l’esperienza del teatro attraverso il movimento.
