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Venerdì, 06 Novembre 2026

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE FABIO CONDEMI / CHRISTIAN LA ROSA

  • liberamente tratto da R.L. Stevenson
    drammaturgia Federico Bellini
    regia Fabio Condemi
    con Christian La Rosa
    drammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich
    scenografo collaboratore Andrea Colombo
    luci Veronica Varesi Monti
    audiovisual design e live scanner system Francesco Sileo
    assistente alla regia Andrea Lucchetta
    produzione Compagnia Umberto Orsini, La Fabbrica dell’Attore, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, LAC Lugano Arte Cultura

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde nasce da un incubo che Stevenson si affrettò a trascrivere in modo febbrile. La storia di Jekyll e Hyde è fatta (e scritta) con la stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi e lascia nel lettore un senso di inquietudine misto a esaltazione.
«Non è forse questa la maledizione del genere umano: che, aggrovigliati in un incongruo legame, due esseri agli antipodi siano costretti a combattersi in eterno nel grembo straziato di una medesima coscienza?».
L'ossessione per gli esperimenti e l'ambiguo potere della scienza, gli sdoppiamenti di personalità e i rischi della repressione fanno di questo romanzo scritto nel 1886 una riflessione sulla natura umana che seduce anche i lettori di oggi. Basti pensare a queste parole sull’immaterialità del corpo: «Cominciai a percepire, con una profondità mai raggiunta prima, la tremula immaterialità, l’indistinta transitorietà di questo corpo, all’apparenza così solido, che ci portiamo dietro. Scoprii che alcuni agenti chimici avevano il potere di squassare e sradicare questo involucro di carne, allo stesso modo in cui il vento spazza le tende di un padiglione».
L’elogio del crimine in De Sade, gli incubi postindustriali di Ligotti, i deserti geografici e metafisici di Roberto Bolaño e ora il signor Hyde in persona\e. Con questo lavoro indago nuovamente un tema che attraversa molti dei miei lavori precedenti. È difficile per me dargli un nome preciso ma credo sia un’indagine sul male, una domanda sul male e sul suo rapporto con la rappresentazione e la creazione artistica. Anche la struttura del romanzo di Stevenson è quella frammentaria e dell’indagine. Come il notaio Utterson (vero protagonista del romanzo di Stevenson), il lettore segue le tracce di mr. Hyde, del male nascosto in evidenza nelle città, nei rapporti umani, nelle istituzioni senza mai afferrarlo del tutto in un inquietante nascondino  (hide and seek in inglese).

Fabio Condemi

  • Fabio Condemi è regista, autore, disegnatore, artista visivo. Si diploma nel 2015 al corso di regia Silvio d’Amico di Roma con uno studio su Bestia da Stile di Pier Paolo Pasolini. Nel 2018 debutta alla Biennale teatro di Venezia con Jakob Von Gunten, tratto dal romanzo di Robert Walser. Nel 2019 presenta al teatro India di Roma Questo è il tempo in cui attendo la grazia, lavoro interpretato da Gabriele Portoghese. Nel 2020 cura il programma radiofonico Specie di spazi e presenta alla Biennale teatro di Venezia La filosofia nel Boudoir di D.A.F. de Sade. Nel 2021 dirige il mediometraggio Analisi logica Parte I: Soggetto (testo di Riccardo Favaro). Lo stesso anno riceve il Premio Ubu per la miglior regia. A novembre 2022 Calderon debutta al teatro Arena del sole. Ha insegnato presso la scuola del Piccolo teatro di Milano e la scuola Iolanda Gazzerro di ERT. Da diversi anni tiene dei quaderni di lavoro con appunti, disegni e diari.

    Christian La Rosa si diploma nel 2012 alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino. Nello stesso anno prende parte al laboratorio internazionale di teatro diretto da Luca Ronconi alla Biennale di Venezia. In teatro lavora, tra gli altri, con Carmelo Rifici, Valter Malosti, Massimo Sgorbani, Andrea Chiodi e Liv Ferracchiati. Nel 2016 prende parte alla messa in scena di Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia, diretto da Antonio Latella, e al progetto Qualcuno che tace, da tre testi di Natalia Ginzburg con la regia di Leonardo Lidi. Nel 2017 è Pinocchio nell'omonimo spettacolo di Antonio Latella, interpretazione che gli vale il Premio Ubu come miglior attore under 35 e il Premio ANCT. Nel 2018 è nel cast di Spettri con la regia di Leonardo Lidi, vincitore del Bando Registi under 30 della Biennale di Venezia. La collaborazione con Lidi proseguirà negli anni successivi con La città morta di Gabriele D'Annunzio, La signorina Giulia di August Strindberg, Il misantropo di Molière e Il gabbiano di Anton Cechov. Torna a collaborare con Latella nella stagione 2019/20, ne La valle dell'Eden, dal romanzo di John Steinbeck. Tra gli impegni più recenti in teatro, Macbeth, le cose nascoste di Carmelo Rifici, Animali domestici di Antonio Mingarelli e Dramma industriale di Giovanni Ortoleva. Alterna all'attività di attore anche quella di doppiatore. Recita nel film Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani, nella fiction Rai C'era una volta Studio Uno e nella seconda stagione di Non uccidere.

     

ORARI

VENERDI21:00

  • Prezzi

    INTERO: € 18,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 15,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 7 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 20:00

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

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