Dettagli divini è un progetto teatrale che esplora il mondo attraverso lo sguardo sulle piccole cose che, osservate con attenzione, possono rivelare una dimensione inattesa e sorprendente dell’esistenza.
Il titolo richiama il divino come esperienza di meraviglia, apertura all’altro e percezione di qualcosa che supera il campo del visibile. Il teatro diventa il luogo in cui dare forma a questa scoperta. Il rapporto tra microcosmo e macrocosmo attraversa la ricerca: ciò che è infinitamente piccolo può contenere qualcosa di infinitamente grande. Un dettaglio custodisce una storia, un’immagine apre un paesaggio interiore. Le biografie, i ricordi e le percezioni dei partecipanti compongono un “archivio dell’invisibile”: una raccolta di frammenti di vita che trovano nello spazio scenico una presenza e una possibilità di condivisione.
La linea drammaturgica mette in relazione testi poetici, testimonianze, azioni corporee e materiali visivi. I riferimenti a Simone Weil, Rainer Maria Rilke ed Elsa Morante, in particolare la Canzone dei Felici Pochi e degli Infelici Molti, accompagnano una riflessione sull’attenzione, sulla trasformazione del visibile e sulla forza dello sguardo delle nuove generazioni. Il progetto assume la forma di un manifesto politico che risveglia lo sguardo sulla necessità di ritrovare una collettività.
La ricerca artistica apre un confronto tra generazioni sui modi di percepire e raccontare il mondo e la visione che ognuno di loro ha, nella propria peculiarità, di percepire la meraviglia.
Lo spettacolo invita il pubblico a rallentare e soffermarsi per poter esercitare l’attenzione alle cose vicine e a interrogare il proprio modo di abitare le relazioni e il quotidiano.
Sabato, 20 Febbraio 2027
DETTAGLI DIVINI TEATRO COME DIFFERENZA
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prima nazionale
coordinamento artistico e drammaturgia Elena Turchi e Anna Cudin
azione coreografica Angela Torriani Evangelisti
luci Silvia Avigo
sound design David Tozzi
scenografia e video Emanuela Stanganelli
collaboratori al progetto Vieri Versari
