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SANTA CATASTROFE

L’evento storico dell’alluvione di Firenze del 1966 è ampiamente documentato da fonti storiche, opere letterarie e un’abbondante cinematografia. Copiosa e meritevole è anche la quantità di eventi di rievocazione organizzati nei decenni in città e non solo, occasioni necessarie a vivificare la memoria. Nella ricorrenza dei sessant’anni dal tragico evento, sentiamo però l’urgenza di proiettare l’alluvione in una dimensione che non sia quella del ricordo, ma piuttosto quella del monito o dell’exemplum. Con un punto di vista obliquo e in parte provocatorio, un punto di vista artistico, desideriamo focalizzarci sulla catastrofe come occasione di cambiamento, come stimolo ad abbandonare la difesa dello status quo, a vincere l’inerzia dell’oggi per proiettarsi verso un domani potenzialmente migliore.

Da questa premessa nascono quattro appuntamenti incentrati sulla catastrofe, sia come cambiamento diretto della vita delle persone, sia come rinnovamento culturale o artistico. Nella prima l’attrice Monica Santoro, accompagnata dal contrabbasso di Filippo Pedol, propone un inquietante racconto di Dino Buzzati che esorta a non dimenticare che la catastrofe è sempre possibile e prossima a giungere fino a noi. Nel secondo appuntamento Alessandra Bedino, diretta da Marco Di Costanzo, legge il famoso brano di Antonin Artaud in cui il teatro viene paragonato al virus della peste, necessario a far scoppiare il bubbone dell’arte di routine. Nel terzo appuntamento, a partecipazione libera dei cittadini (fino a un numero massimo di 20 persone), Marco Di Costanzo propone una masterclass sulla creazione teatrale in cui evidenzia il ruolo della catastrofe come motore della drammaturgia. L’ultimo appuntamento, infine, vede in scena Stefano Parigi alle prese con la riscrittura contemporanea di Dürrenmatt della quinta fatica di Ercole, in cui l’intero stato dell’Elide è coperto di letame e tocca all’eroe l’ingrato compito di ripulirlo: egli propone di farlo proprio con un alluvione, provocato dalla sua forza sovrumana deviando il corso di due fiumi, ma la politica dell’Elide blocca il progetto salvifico, preferendo tenersi il letame piuttosto che rischiare il cambiamento.

23 novembre, ore 18:00
Biblioteca Luzi, via Ugo Schiff 8 > Quartiere 2
QUALCOSA ERA SUCCESSO di D. Buzzati
voce Monica Santoro
contrabbasso Filippo Pedol

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24 novembre, ore 18:00
Biblioteca Buonarroti, viale Alessandro Guidoni 188 > Quartiere 5
IL TEATRO E LA PESTE di. A. Artaud
voce Alessandra Bedino
regia Marco Di Costanzo

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dal 25 al 27 novembre, ore 15:30-18:00
Teatro Cantiere Florida
, via Pisana 111/R > Quartiere 4
CAVALCARE LA CATASTROFE
masterclass sulla creazione teatrale
a cura di Marco Di Costanzo

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27 novembre, ore 21:00
Teatro Cantiere Florida, via Pisana 111/R > Quartiere 4
ERCOLE E LE STALLE DI AUGIA
dall’omonimo radiodramma di Friedrich Dürrenmatt
adattamento e regia Marco Di Costanzo
con Stefano Parigi
produzione Elce

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Evento inserito nel cartellone dell'Autunno Fiorentino 2026, cofinanziato dal Ministero della Cultura – Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per i progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo.

 

 

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